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  8760ore Cronaca di un conto alla rovescia
 
Diario
 


Il giorno che ho compiuto diciott’anni ho preso carta e penna e ho buttato giù un elenco delle cinque cose che avrei assolutamente dovuto fare prima di morire. Erano: 1. Scrivere un libro. 2. Fare sesso con una top model o con una star del cinema. 3. Andare in macchina fino a Capo Nord. 4. Diventare famoso. 5. Salvare la vita a qualcuno. Di tutte queste cose sono riuscito a fare solo la terza. Ma ho barato. Sono arrivato ad Oslo in aereo e da lì ho noleggiato la macchina. Però nella mia lista non avevo specificato da dove sarei dovuto partire. Quindi secondo me vale. Adesso, a quanto pare, ho solo un anno di tempo per completare l’elenco. 365 giorni per esaudire i miei sogni. 8760 ore per portare a compimento una vita. Quindi devo darmi da fare. Questo blog forse potrebbe essere un buon surrogato del punto 1. Devo solo decidermi da dove iniziare…


16 giugno 2005

8741 ore

Spero proprio che Ari non arrivi a leggere questo blog, o che quanto meno capisca. Si insomma, mi riferisco alla questione top model. Non credo la prenderebbe troppo bene, mi chiederebbe “Perché, io non ti basto?” E poi per una vita io me la sono menata col fatto che per me una ragazza deve avere anzitutto cervello, e che il resto non conta… poi me ne esco con questa storia che uno dei miei sogni è andare a letto con una top model o giù di lì… L'ho scritto a 18 anni, va bene, ma lo penso ancora adesso. E' una cosa che una ragazza non può capire, soprattutto se quella ragazza è la mia. Comunque mi va di rischiare, in fondo ho poco più di 8000 ore per mettermi a nudo, e non posso scendere a compromessi, non posso censurarmi ancora adesso, dopo averlo fatto per una vita intera. Perché in fondo tutti ogni giorno un po' ci censuriamo. Sì, Ari, scusa ma è così. Sei una persona splendida, non so quante altre ragazze sarebbero state vicino a uno a cui capita quello che sta capitando a me… Però il sesso è un'altra cosa. Le modelle sono un'altra cosa. Vorrei sapere che odore hanno, cosa dicono quando la luce è spenta, come si vestono al mattino.
Che stupido che sono. Mi sento in colpa per una cosa che non ho fatto e che forse non riuscirò mai a fare.




permalink | inviato da il 16/6/2005 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

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